Cosa fare a Palermo (al contrario)

Questo post è per tutti quelli che quest’anno andranno in vacanza a Palermo ma un po’ anche per tutti quei palermitani che dicono che a Palermo non cambia mai niente.

A PALERMO SI POSSONO FARE TANTISSIME PASSEGGIATE

• Una passeggiata nel centro storico

Il centro storico di Palermo è uno dei più grandi d’Europa e ora è anche in gran parte pedonale. Bello di giorno, bellissimo di notte. Può capitarvi di incontrare Palermo anima folk, il gruppo dei balli popolari.

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Palermo è una città multiculturale e nel centro storico molte targhe sono in italiano e in arabo. Passeggiando per la città potreste anche imbattervi in dei Qr code posizionati di fianco alle targhe delle strade, sonoLe vie della memoria, basta inquadrare i Qr code per scoprire qualcosa in più su quel luogo. I testi sono stati scritti dai ragazzi delle scuole.

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• Una passeggiata al Foro Italico

Il Foro Italico è uno dei lungomare di Palermo. Nel 2006 lo studio di Italo Rota realizzò il progetto di un ampio parco verde con panchine rivestite in ceramica a pois affacciate davanti al mare, delimitato da birilli colorati chiamati le «Principesse», oggi quasi tutte distrutte. Se le guardate da vicino vi accorgerete che il profilo è quello di una donna. E’ Eleonora d’Aragona, contessa di Caltabellotta. Sul prato del Foro Italico molti vengono a fare sport. Qui si allena la squadra Ads Extra, una squadra di calcio multietnica.

foro italico

• Una passeggiata alla Cala

La Cala è un porticciolo turistico a forma di “U”, ridisegnato nel 2010 da Sebastiano Provenzano e Giulia Argiroffi. Di fronte alla libreria del mare c’è ormeggiata la barca Lisca Bianca che ha fatto il giro del mondo. Pare che i proprietari viaggiassero con delle scorte di caponata da barattare.

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• Una passeggiata all’Orto Botanico

L’orto Botanico accoglie oltre 12.000 specie di piante e alcune serre liberty. Il grande Ficus macrophylla del 1845, simbolo dell’Orto. Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento i grandi orti botanici del Nord Europa per via del clima favorevole, trasferirono qui molte specie ancora sconosciute. Fra queste anche il mandarino. Ogni anno qui si svolge il festival dell’editoria indipendente “Una marina di libri“.

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 foto credits 

 

A PALERMO PUOI RIMANERE A BOCCA APERTA

• Lo spasimo

Lo spasimo è una chiesa sconsacrata senza il tetto. Qui vengono eseguiti concerti e spettacoli e da quest’estate si celebrano anche le unioni civili.

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SIETE RIMASTI A BOCCA APERTA? BENE, ALLORA ECCO DOVE MANGIARE.

• Sanlorenzo Mercato

Un’antica agrumaia, oggi è le più belle realtà enogastronomiche di tutta la Sicilia. Mercato, ristorante e bar, con un orto, un supermercato e un parco giochi. Anche uno spazio eventi dove ogni weekend viene celebrato un ingrediente, una specialità o a una zona della Sicilia. Le luminarie sono dell’artista Domenico Pellegrino.

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• Cibo da strada

Palermo è la quinta città al mondo per il cibo da strada. Questa cosa ha fatto sì che qualcuno, che parla a mala pena in italiano, abbia scritto sul proprio furgoncino “street food”. Provate il pane ca meusa, panelle & crocchè, le arancine, lo sfincionello, i babbaluci, il polpo bollito, le stigghiole e la fritturiedda da Francu u Vastiddaru, nella piazza della Vucciria o all’angolo delle strada.

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• Bisso Bistrot

Era un’antica libreria. Potete assaggiare tutti i piatti tradizionali della cucina palermitana. Non si prenota, in caso si aspetta un po’, ma il centro storico è pedonale e a due passi c’è Piazza Pretoria illuminata. Qui vengono formati ragazzi migranti.

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• Ciccio passami l’olio

Se volete mangiare una pizza buonissima e magari due panelle e due crocchè, nella fascinosa Piazza Magione in versione notturna.

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MUSEI E SPAZI ESPOSITIVI

• Cantieri Culturali alla Zisa

Ex area industriale, oggi utilizzata come spazio espositivo per eventi teatrali, musicali, cinematografici e iniziative culturali di ogni genere. I cantieri culturali della Zisa ospitano la scuola nazionale di cinema, ZAC_ Zisa Zona Arti Contemporanee, e il cinema De Seta. Ogni anno si svolge qui il Sicilia Queer filmfest.

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• Stanze Al Genio

All’interno di Palazzo Torre Pirajno si trova il Museo delle Maioliche Stanze al Genio che ospita una collezione di mattonelle italiane antiche unica al mondo. Sarà Pio Mellina in persona a raccontarvi della casa museo dove abita e della sua passione per le maioliche.

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RIGENERAZIONE

• Orti delle Fate

Gli orti delle Fate sono degli orti condivisi che si trovano vicino la Palazzina cinese. Realizzati da Fausto Terranova che dopo avere lavorato al nord ha deciso di realizzare il sogno di quando era bambino. Fausto ha appena inaugurato anche gli orti di Villa Bordonaro.

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• Piazza Magione

Si trova nel quartiere Kalsa. Qui sono cresciuti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La piazza è stata riqualificata da poco: ora ci sono giochi per bambini, una piccola chiesa sconsacrata appena restaurata e un murales incompiuto di Pao.

piazza magione.jpg• Law Park

Inaugurato a maggio 2017, il Law Park è il primo skatepark palermitano e si trova davanti al tribunale. Il comitato promotore Skatepark Palermo ne sogna già un altro in stile californiano, al Foro Italico.

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Le donne di Palermo è il murales della nuova stazione Lolli realizzato dall’artista Antonio Fester Nuccio.

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BALLARO’

Ballarò è un noto quartiere storico di Palermo conosciuto per il suo mercato insieme a quello della Vucciria. Da qualche anno sono in atto diversi progetti di riqualificazione del quartiere. Fra questi Ballarò Buskers, Ballarò Tale e Sos Ballarò.

• Moltivolti

Dall’incontro di sei ragazzi di varie nazionalità è nato lo spazio “Moltivolti”, un coworking con un bar e un ristorante. E’ uno dei tanti esempi di integrazione a Palermo.

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foto credits

• I murales e i gatti di Ballarò

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SPIAGGE

• Mondello

La spiaggia di Palermo è Mondello. Uuna spiaggia popolare e caraibica circondata da ville liberty. Il sogno di ogni palermitano è di avere una villa a Mondello. Ma visto che le ville sono milionarie, ci si può accontentare di una cabina di legno in condivisione.

Mondello.jpg• Romagnolo

E’ la seconda spiaggia di Palermo ed è appena tornata balneabile (anche se il cartello di divieto non è ancora stato levato), dopo 50 anni. Per la felicità di tutto il quartiere.

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La riserva naturale di Capo Gallo

Se cercate un mare blu pulitissimo e un po’ di silenzio.

riserva-naturale-orientata.jpgPALERMITANITUDINE

Streaty tour street food il tour dello street food per le strade di Palermo.

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Accademia della tasciocultura per capire appieno il significato della parola tascio. Si mangia, si beve e si ride.

accademia della tascioculturaAttraversamento in diagonale. Se vorrete davvero sentirvi dei palermitani doc attraversate la strada in diagonale. Non c’è un motivo per cui ciò accade, ma il palermitano fa così, anche quando va in vacanza a Pechino. Gli esperti dicono sia un modo di ottimizzare.

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SITI, LIBRI E APP PER SCOPRIRE PALERMO

• Crocchè è un sito per scoprire il miglior cibo da strada di Palermo. Ma è anche un libro di storie e ricette.

• Street art in Sicilia. Il primo viaggio alla scoperta del fenomeno della street art in Sicilia nella sua varietà di forme, manifestazioni e protagonisti.

NOma luoghi e storie NOmafia è un’applicazione scaricabile gratuitamente utilizzabile ovunque ci si trovi, che guida cittadini, turisti, giovani e studenti attraverso le strade di Palermo e dintorni nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno segnato la storia italiana a partire dagli anni ’70.

COME RAGGIUNGERE LA CITTA’ E COME MUOVERSI

Quando atterrerete all’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino ci sono due modi economici per raggiungere la città. Il bus che fa diverse fermate, fra le quali Piazza Politeama e la Stazione Centrale. E il taxi condiviso che ha 7 posti, parte quando è pieno e con 7 euro vi porta dove volete. Una volta arrivati in città potrete muovervi a piedi, con i mezzi tra i quali il tram bianco o usare il bike sharing 

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E LA MAFIA?

le sedie di palermo al contrario.jpgSe siete venuti in auto vi capiterà spesso di imbattervi in delle pittoresche e losche figure: sono i parcheggiatori abusivi che ogni volta che cercherete di parcheggiare vi chiederanno delle monetine. Per quale servizio? Naturalmente nessuno. E’ per questo che vi chiediamo di non dargli niente. Le sedie di Palermo che fotografiamo in giro per la città, e che ci piacciono tanto, sono quasi tutte di loro proprietà. L’associazione Posteggiamo i posteggiatori da anni si impegna per mandarli a casa.

Anche noi di Palermo al contrario speriamo che i posteggiatori abusivi possano presto trovare un vero lavoro, bello, gratificante e onesto e possano sparire dalle nostre strade. Ma non le loro sedie, perché quelle sedie a Palermo servono eccome, per fermarsi ad ammirare una cupola, un’onda o mangiare un’arancina in santa pace.

Buona vacanza! 

E se vi va di raccontare la vostra Palermo usate l’hashtag #palermoalcontrario

Isabella Musacchia

 

3 pensieri su “Cosa fare a Palermo (al contrario)

  1. Si meraviglioso tutto perfetto per chi viene al centro storico a divertirsi,al ristorante, a farsi una passeggiata bla, bla,bla, ecc,ecc,ecc. ma per chi ci vive e deve lavorare UN INCUBO SENZA FINE! Ogni giorno non sai se puoi e come rientrare a casa o uscire se come me hai il garage dentro casa, pagato a suo tempo come 1/2 appartamento per non lasciare civilmente l’auto ad occupare un posto in strada. Ti chiamano dall’ospedale e non puoi uscire perché c’è un baracchino montato davanti il portone per un festival o un Pride o altre stronzate. Palermo per turisti e sfaccendati non per chi lavora. Ormai i miei amici lo sanno sono esule dalla via Roma da 5 anni. Aspetto che finisca questo incubo. Ma buon Dio aiuta quel bambino inglese come ritieni opportuno, ma pensa anche a qualcun altro!…

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