Voglio fare l’artigiano…digitale!

Le sedie di Palermo al contrario. Sabato 8 aprile abbiamo invitato, a Palazzo Sant’Elia, 10 palermitani a sedersi con noi e a raccontarci una storia di cambiamento. Trasformandosi in dei veri e propri libri umani. Marcella Pizzuto  era uno dei nostri libri viventi. Buona lettura!

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Ecco la mia storia: sono Marcella e sono un architetto. ero un architetto, lo sono stato, lo sono ancora?

Considerato i soldi che pago ogni anno di tasse, sì. Ma l’importante è pagare, non lavorare.

Mi sono laureata nel 2005, ed il giorno dopo l’abilitazione ho iniziato subito a lavorare per un’azienda palermitana.

Lavoravo mezza giornata, avevo il mio stipendio, progettavo interni, seguivo i cantieri, avevo rapporti direttamente con il cliente, ero l’unico architetto dell’azienda e me la passavo davvero molto bene. Il lavoro mi piaceva molto, i miei capi molto meno, infatti a causa loro ed alla loro gestione, l’azienda è fallita ed ha chiuso (e poi danno la colpa sempre alla crisi!)

Mi sono ritrovata, da un giorno all’altro senza lavoro e senza stipendio, dopo parecchi anni, allora ho pensato di godermi l’estate e di pensare al da farsi a settembre, ma poi? Ah! In tutto questo ero andata a vivere da sola (o meglio con la mia gatta) contando sullo stipendio che non c’era più, ma affitto e bollette c’erano sempre. Che fare? Mando curricula? Vado a fare supplenze al nord? Attendo la manna dal cielo? Beh, per un periodo ho scelto di fare la libera professione ma è dura, rischi di sbrigare solo lunghe e noiosissime pratiche edilizie che ti fanno attendere anni prima di ottenere un’autorizzazione e nel frattempo i clienti ti accusano di perdere tempo…oppure “che ci vuole a farlo?”…..oppure ancora “devi fare solo un disegnino!”…e ancora “se non mi servisse la tua firma lo farei io!”.

Ma prego ACCOMODATEVI, fate pure, fate voi gli architetti, a me non va più, preferisco fare l’ARTIGIANO DIGITALE.

E’ per questo che quando mi parlarono per la prima volta di FABLAB, di stampanti 3D, di taglio laser, di peer to peer design, di open source e via dicendo, ne rimasi affascinata! Il FabLab è una piccola FABbrica LABoratorio dove, con macchine a controllo numerico, partendo da un file digitale, è possibile realizzare quasi tutto: uno scaffale dell’esatta misura che serve a te, un pezzo di ricambio per un frullatore, una lampada, dei gioielli, dei giochi per i bambini, dei plastici e tutto a livello NON industriale. Al FabLab puoi realizzare il prototipo del tuo progetto senza per forza farne 1000 copie, per poi buttarne 999, utilizzando materiali di scarto, senza fare sprechi, il più delle volte a Km 0. Poi con l’aiuto dell’elettronica LOW COST puoi pensare anche di dare vita ai tuoi prototipi e di programmarli in base alle tue esigenze. Al FabLab, se non sai fare una cosa, puoi impararla, oppure puoi confrontarti con gli altri Maker, o ancora puoi portare avanti i tuoi progetti insieme agli altri Maker. Il FabLab è più di uno studio di progettazione, è più di un laboratorio di prototipazione, è più di una scuola: è una comunità, non solo locale, ma mondiale! Ci sono migliaia di FabLab in tutto il mondo e, ormai, è praticamente d’obbligo, quando si fa un viaggio, andare a visitare il FabLab di quella città e trarne ispirazione per la tua attività. Quando ho capito che non volevo più fare quello che facevo, ho sposato a pieno la filosofia del FabLab (o forse è stato il contrario…non l’ho ancora capito!), consapevole di dover ricominciare da zero, ma con nuovi stimoli, nuove opportunità e tanta creatività. La sfida è complessa, la strada è ancora in salita, non si smette mai di studiare e di apprendere cose nuove (in questi  4 anni mi sembra di aver fatto 10 master!), ma allo stesso tempo le soddisfazioni sono tante ed aumentano giorno dopo giorno. A volte bisogna seguire un percorso regolare per poter imboccare, anche casualmente, una via eccezionale, e forse passa anche del tempo prima di convincerti che potrebbe essere la via giusta, ma quando lo capisci sei contento che sia andata esattamente così.

Ringrazio i miei compagni di viaggio Pierangelo (anche compagno di vita), Michele (anche fratello), Elio, Eliana, Daniele, Vincenzo, Giovanni, Alessia, Maurilio, Mamma e Papà.

Marcella Pizzuto

 

FabLab Palermo si trova il via Titina De Filippo 3

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