Metti una cena in vetrina

Saremo brevi perché il video di Tano racconta già benissimo e velocemente la nostra serata da Spazio Cooking.

La storia è questa. Un giorno, camminando per Palermo, un paio di noi sono stati incuriositi dai cartelloni giganti che annunciavano l’apertura di un certo “Spazio Cooking”, ci siamo chiesti se fosse una sorta di co-cooking, magari per food blogger o altro e così siamo andati a curiosare.

Giunti lì, il proprietario ci ha spiegato che si tratta di un posto dove sì, puoi andare a cucinare, magari se sei un cake designer che ha bisogno di una cucina con isola ed abiti in un monolocale, ma è soprattutto un posto per gruppi, gruppi di amici che vogliono cucinare insieme e condividere un dopo serata, senza però dover lavare e mettere in ordine dopo. Ci ha spiegato che non ha trovato competitor e che quello che voleva era far sentire la gente a casa, per questo ogni cucina ha a fianco una zona living privata dove trascorrere il dopo cena, magari con un gioco di società. Gli ingredienti puoi portarli da casa o chiedere a loro di fare la spesa, le bibite le compri da loro, perché le trovi già fredde in frigo.

Insomma, l’idea ci è piaciuta e lui anche, il posto idem. Così abbiamo deciso di scrivere un articolo su una nuova attività imprenditoriale, giovane e legata al cibo. Poi, però, abbiamo pensato che sarebbe stato molto più divertente provarla direttamente, mettendoci ai fornelli! Abbiamo chiesto alla nostra amica Scorza d’Arancia di cucinare con noi e di aiutarci a capire quanto la cucina si prestasse anche ad attività più professionali, come degli show cooking. Lei ha scelto il menù e ci ha guidati nella preparazione di una cena veloce dove tutti avevamo qualcosa da fare ma, soprattutto, ci ha preparato dei fighissimi spaghetti al vino che potete trovare qui! Insomma, a giudicare dal male alla mandibola del post serata, l’obiettivo è stato raggiunto: pancia piena, grasse risate e cellulari dimenticati!

Qualche suggerimento: migliorare l’usabilità del sito web, specie per quanto attiene il sistema di prenotazione. Fornire maggiori dettagli sulla strumentazione disponibile (tipo di teglie, misure, ecc.).

Ci siamo chiesti se dopo lo slancio dettato dalla curiosità iniziale, i palermitani preferiranno spendere una media di 20 a testa per cucinare e fare da sé a Spazio Cooking o preferiranno una classica formula della ristorazione locale, tutto pronto e servito? Non ci siamo dati una risposta certa, a noi comunque è piaciuto moltissimo pensare di esser come in casa propria ma non dover lavare i piatti! Abbiamo anche aperto la tenda e cenato in vetrina per capire se la cosa incuriosisse qualcuno, ma nessuno ci ha considerati! Siamo di mente aperta noi palermitani e nulla ci stupisce.

P.S.

Nessuno ha pagato nessuno per questo post, né per la serata e non abbiamo ricevuto sconti o omaggi. Abbiamo solo fatto una riunione di redazione diversa, ricca di cuntintizza e abbiamo voluto raccontarvela!

 

Roberta, Eliana, Giulio, Stefano, Emanuele, Tano, Gaetano

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