App Rap, la tua arma definitiva contro il potere

La reazione di alcuni palermitani alla notizia di Palermo capitale della cultura 2018 non è stata propriamente gioiosa. Si sono chiesti, a ragione e a volte con una nota di sarcasmo, molti, come si può pretendere di essere capitale di qualcosa quando le strade rimangono piene di “munnizza”. Alcuni di questi attenti censori delle magagne amministrative non si sono limitati a scriverlo su facebook, cosa che già fa di loro membri attivi e coraggiosi dell’opposizione all’esistente, ma hanno anche corredato la loro denuncia civile di foto di deplorevoli cataste di immondizia colpevolmente abbandonata fuori dal suo alloggiamento naturale: il cassonetto.

Ora, l’amministrazione avrà pure raddoppiato dal 2013 a oggi la percentuale di rifiuti riciclati, ridotto la TARI, aumentato il numero di auto compattatori e spazzatrici, risolto l’emergenza Bellolampo, chiuso la fallimentare AMIA per far posto a Rap, installato quasi 7000 nuovi cestini gettacarta, fatto partire l’operazione Palermo Differenzia 2 che permetterà ad altre 130 mila persone di usufruire della raccolta porta a porta della differenziata, ma come fanno ben notare i nostri eroi civici molto altro e molto di più poteva essere fatto.

Per questo io mi rivolgo a loro per esortarli a dare il colpo di grazia a questa amministrazione insipiente. Per quanto le loro lamentele virtuali siano già utilissime alla cittadinanza esiste infatti un modo ancora più incisivo per inchiodare la Rap alle proprie responsabilità sfruttandone un incredibile tallone d’Achille. Questi stolti munnizzari, infatti, si sono dati la zappa sui piedi rilasciando un’utilissima arma nella lotta al rifiuto abbandonato, l’app Rap.

Basta un minuto per scaricarla sul vostro cellulare e avrete un modo infallibile per costringere quegli scansafatiche a lavorare. Un esempio? Venerdì 3 febbraio mi accorgo della presenza di un ramo spezzato per terra in via Marconi.

Subito capisco che si tratta di una buona occasione per pungolare la casta così afferro il mio smartphone e apro l’app.

app-rap-palermo-schermata

5 minuti, l’indicazione esatta del servizio richiesto (rimozione ramaglie), un paio di foto e ho compilato la segnalazione. Subito mi arriva questa mail.

app-rap-palermo

“Grazie”, “gentile utente”, non avete idea di quanto possa essere mellifluo il potere. Comunque il quanto prima è un modo di dire perché ripasso la sera stessa e poi la mattina dopo e la situazione è uguale.

Certo, poi ad ora di pranzo la ramaglia non c’era più ma ad intervenire dopo ben 24 ore saremmo bravi tutti se non fossimo così occupati a digitare la nostra indignazione da dietro una tastiera.

app-rap-palermo-funziona

Resta la soddisfazione di aver costretto quella marmaglia, una volta tanto, a lavorare usando un mezzo messo assurdamente in circolazione da loro stessi, e di averlo fatto senza staccarmi dal mio adorato smartphone. Ah, sono arrivato a quota 6 segnalazioni, e ben cinque di queste si sono risolte dopo una vergognosa attesa di 12-24 ore. Per fortuna almeno una volta mi hanno lasciato sbattere (sul mancato ritiro della carta) permettendomi di potermi lamentare del fatto che non tutto funzioni ancora alla perfezione.

 

Fabrizio Pedone

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