La bellezza di Palermo è una voluta, cercata, creata

Come si spiega la bellezza di Palermo? Quella architettonica e naturalistica viene dal suo passato. Ma la nuova bellezza è prodotta da persone che amano il capoluogo siciliano e che ci vivono.

Davanti ad un tavolo con té e reginelle di Piana degli Albanesi, ho incontrato una creatrice di bellezza: Oriana Guarino, fondatrice di Indigo, insieme a Fabio Rizzo, Francesco Vitaliti, Donato di Trapani e Maddalena Inglese.

Indigo si trova dentro la storica dimora dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’autore del Gattopardo visse lì fino al 1943, prima dei bombardamenti delle forze alleate su Palermo. L’edificio signorile è stato riportato al suo splendore nel 2015.

Qui Indigo occupa lo stesso spazio della label musicale 800A Records, etichetta e laboratorio di produzione musicale. Indigo e 800A lavorano in sinergia, trovando soluzioni a tutti gli aspetti pratici necessari per la creazione di un disco. Questa residenza artistica, con ambienti di soggiorno e lavoro per musicisti  è una meravigliosa realtà palermitana. Qui hanno creato i propri dischi Sergio Beercock, Alessio Bondì, Fabrizio Cammarata, Dimartino, Nicolò Carnesi, Akkura, Buzzy Lao, Une Passante, Eugenio in via di Gioia, Virginia Brown and the Shameless e Le Formiche. Tutti artisti di spicco nella scena musicale indipendente italiana.

Perché degli artisti stranieri dovrebbero venire a Palermo a registrare un disco da Indigo?

Gli ospiti di Indigo sono sempre sorpresi, perché scoprono che Palermo è una città in cui tornare, una città su cui investire. Fare un disco da Indigo è un nuovo modo di conoscere Palermo. Il turismo artistico rientra in quel movimento internazionale che si allontana dai centri grandi e costosi come Londra, New York e Milano e sceglie destinazioni alternative con prezzi competitivi e un’atmosfera unica. E noi facciamo tutto il possibile per dar loro la serenità, la professionalità e la bellezza necessarie per la buona riuscita delle loro produzioni artistiche.

Qual è il primo disco che avete registrato?

Ti racconto una storia. Quando era prevista l’inaugurazione dello studio i lavori non erano ancora finiti e l’indomani si doveva registrare. Aspettavamo l’artista palermitano Fabrizio Cammarata insieme al suo produttore artistico Martin Perna, il musicista degli Antibalas, che arrivava dall’estero. Quindi noi cinque, insieme a qualche operaio appassionato, abbiamo passato la notte a fare ordine, nascondere sporcizia, collocare pannelli, spostare sacchi di cemento accatastati, materiale isolante per pavimenti. Abbiamo installato e provato il mixer e alle 10 del mattino del giorno dopo, dopo non so quanti caffè, sono arrivati gli ospiti e noi eravamo pronti per ricominciare. Martin Perna non si è accorto di tutto quello che gli stava succedendo attorno, per lui è stata una normalissima sessione in uno studio di registrazione internazionale. Fabrizio Cammarata invece era nostro complice. Quella sera siamo usciti e abbiamo girato Palermo, non ci sembrava vero di avercela fatta.

Grazie Oriana.

Grazie a te, saluti a tutti i lettori di Palermo al contrario.

Marco Faldetta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...