Il cielo sopra Palermo

Il cielo sopra la città è un osservatore attento, ma non sempre distaccato. Si interessa delle lamentele, ascolta le proteste, si appassiona di tutto e tutti. Il cielo sopra Palermo ha una personalità complessa, ricca di strati e non di facile lettura. Se dovessimo paragonarlo a qualcosa, allora somiglierebbe alla pasta al forno della nonna: quella che in una teglia contiene tutti gli ingredienti, ma anche le “zone” senza piselli per il cugino sensibile, senza cipolla per lo zio delicato, con poco sugo per quell’altro e chi più ne ha più ne metta. Il cielo sopra Palermo, però ha una sua caratteristica unica: fa di tutto per divertirsi. Si diverte a far piovere quando Viale Regione Siciliana è già intasata da così tante macchine che sembra essere esplosa una concessionaria ogni duecento metri. Si rallegra e “si pria” dei servizi di Studio Aperto con il solito bagno a mare a Novembre. Si compiace nel far sudare la gente ammassata sull’autobus e si diverte ancora di più nel far incazzare gli unici che su quell’autobus sembrano usare il deodorante. Il cielo sopra Palermo è un curioso impiccione, una di quelle persone che in realtà non vorresti incontrare. Come quell’amico che non ti saluta, ma conosce tutti i tuoi problemi su Facebook. Preciso alla signora in fila dal dottore che ti ascolta quando parli con la segretaria. Oppure ancora come quella zia di cui non ricordi il nome, che vedi una volta l’anno e ti chiede soltanto: “Ma quando ti laurei? Ma con il lavoro? Ma la zita?”. 

Il cielo sopra Palermo, però è anche un grande amante della nostra città e ci tiene a fare bella figura con gli altri cieli. Quei cieli che osservano le città di Milano, Londra, Parigi; le stesse mete scelte da alcuni palermitani spesso costretti ad andar via per cercare lavoro e fortuna. Il cielo sopra Palermo è un grande orgoglioso e sa che i suoi concittadini quando vanno lontano parlano sempre bene di lui. Sa benissimo che non è facile vivere in questa città, ma sa anche come sia difficile separarsene.

Per Natale decide allora di fare sempre un bel regalo che possa rendere tutti contenti, sereni ed anche un po’ orgogliosi: un regalo che faccia star bene chi qui riesce a lavorare e a crearsi un futuro e chi in questi giorni “scende” per godersi un po’ delle bellezze che ha lasciato. Un regalo che troviamo al risveglio e che ci accompagna per una giornata di serenità e calore.

Il cielo sopra Palermo, a Natale, come la nonna che ci porta la pasta al forno con “le zone” per accontentare chiunque, rallegra tutti facendo splendere un sole che ci fa dimenticare per un attimo i problemi, che ci scalda, ma che soprattutto ci unisce.

 

Emanuele Messina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...