Il fantadiscorso di quiescenza di zio Totuccio il fantastico

Ventanni, avi ventanni che lavoro qua.

Canosco a tutti ormai in questa zona. La signorina Lo Presti dello studio del geometra Zanicchi, che arriva ogni mattina alle 8.30 e mi saluta con un fantastico “bonjour totò”, si perché è stata per 10 anni a Francia e si sente tutta francisi. Il signor Di Filippo, che va a prendere le figlie a scuola ogni giorno verso l’una, picchi è disoccupato, ma fa “accapire” che lavora a casa. Poi c’è la signora Lo Nigro, che lavora alla biblioteca e non mi vuole mai pagare. In 10 anni che posteggia nella Mia zona gli ho combinato di tutto. Ruote bucate, specchietto staccato, ci ho fregato anche lo stemma della macchina ma niente, quella non paga e quindi la lascio in pace. Perché in fondo c’è “rispetto”, certo però almeno mi potrebbe salutare ogni tanto.
Ma quello a cui sono più affezionato è il signor Cuccia, che non ho mai capito se lo devo chiamare Cuccìa o Cuccia, e mi limito a chiamarlo “Parrì”. Buono come il pane, mi ha fatto trovare lui stu posto 20 anni fa, e non ha voluto quasi niente in cambio. Ogni tanto mi chiedeva un piccolo contributo per i suoi amici che dovevano campare la famiglia nonostante fossero in carcere.
Persone come a lui ormai ce ne sono poche, anzi pochissime, mi “retti a manciari” diciamola tutta.
Però, come in tutte le cose, prima o poi si deve mettere un punto.
Palermo peggiora ogni giorno, non c’è più rispetto per noi lavoratori. Per noi che ci sudiamo il pane dalla mattina alla sera. 20 anni e mi ritrovo con un pugno di mosche. In piazza parcheggiano sempre i soliti 4 gatti e chi è nuovo non vuole pagare. E che c’è di fari? mica mi posso mettere a scassare le macchine a tutti? io sono un “Posteggiatore Abusivo Lavoratore Onesto”, ho la mia reputazione!
Negli ultimi 4 anni sono cambiate troppe cose e la mia vita è sempre più difficile. Non si campa più come una volta. Prima mi venivano a cercare per darmi le monetine, ora se non li chiedo io posso fare le “filina”.
Ci si è messa pure l’amministrazione. Sto sindaco addirittura mandò una proposta di legge al parlamento, t’immagini?
A quanto pare sono stati quei ragazzi della “Palermo Bene” ad avanzare questa proposta. Il malo che fare! Hanno fatto sto gruppo su facebook, “Posteggiamo i Posteggiatori” sono qualche 11.000 e lottano giorno dopo giorno per fare accapire alla gente che il nostro è un comportamento mafioso, che controlliamo il territorio per conto di qualcuno, che in realtà i nostri guadagni sono altissimi.
Sta cose inutili hanno portato avanti un sacco di manifestazioni. Il “thermos d’oro” per esempio, l’oscar contro i posteggiatori abusivi che ha visto come premiati i migliori giornalisti e personaggi dello spettacolo, portando avanti una campagna contro di noi, onesti lavoratori abusivi.
La proposta di legge contro di noi fu una mazzata. Sti picciotti hanno parlato con tutti, con i cristiani per strada, con i giornalisti, con le associazioni e soprattutto con l’amministrazione, che vedendo l’appoggio di 11.000 persone, hanno sposato questa causa e la proposta ha preso il volo.
Il colpo di grazia è stata la Ztl. Porca miseria, un si viri chiù nuddu. Mi devo spostare in periferia per lavorare ma li la gente non paga e poi tutti i posti sono occupati e tutta sta voglia di andare a tuppuliare di nuovo all’ufficio di collocamento non ce l’ho.
Quindi ho deciso. Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro, mi ritiro. È stato bello, è stato un sogno. Tutte ste persone si ricorderanno dello zio Totò e io mi ricorderò di loro affacciato dalla terrazza della mia villetta a mare. Almeno gli ultimi anni della mia faticosa vita me li passo con mia moglie senza pensieri, ad arrostire pesce e bere vinello in pietra.
Grazie a tutti quelli che mi hanno permesso di far avverare il mio sogno.
Grazie allo stato che non mi ha chiesto una lira di tasse e che mi offre cure e servizi gratuitamente.
Grazie a me “Parrì” a cui porto rispetto.
Grazie ai miei figli, che li ho fatti istruire e sono felici e sistemati a Londra.
Grazie a tutti quelli che non mi hanno denunciato nonostante i mie comportamenti a volte incivili.
Grazie a mia moglie che mi ha fatto trovare sempre un piatto di pasta pronto a casa.
Grazie a sti picciotti di “Posteggiamo i Posteggiatori” che mi hanno fatto capire che era giunta la fine della mia carriera.
Grazie a tutti, viva Palermo e Santa Rosalia.
Zio Totò

(basato su accadimenti reali, ogni personaggio citato è frutto della mia fantasia)

 

Gaetano Crivello

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